Automotive e racing

Rivestimenti DLC per uso automotive e racing

L'applicazione del rivestimento DLC sui componenti meccanici dei motori ha finalità volte prevalentemente ad un contenimento dei consumi per questioni legate all’ecologia nell’automotive, orientate invece all’implementazione delle prestazioni e dei risultati nel racing.

Fin dagli anni novanta la tecnologia DLC è entrata nel mondo del Racing con la Formula 1 grazie a Jean Todt che sperimentò le prime applicazioni del DLC sul motore Peugeot per poi portarla in Italia al momento del suo trasferimento. Tra gli anni 1996 e 1997 tutti in Formula 1 facevano già uso di valvole e parti di pistone rivestite in DLC. Oggi si fanno principalmente ricerche e sperimentazioni volte a massimizzare le prestazioni dei motori.

L’applicazione del DLC nell’automotive è invece più recente e risale al 2001/2002. Si è cominciato con i motori dei mezzi pesanti per poi essere applicato anche alle automobili: essendo questo un settore di produzione di massa e più professionale sono state fatte apposite ricerche per il contenimento dei costi. Oggi, con le rigide normative anti-inquinamento, si sta cercando di sostituire tutti i motori con i più avanzati motori Euro 4 e Euro 5 che, per garantire migliori prestazioni a minori consumi, devono ricorrere ai rivestimenti in DLC.

La caratteristica principale e più sfruttata del DLC in questo ambito è la scorrevolezza, la riduzione degli attriti e delle energie in gioco, che si traducono in un minor consumo di oli e in una sensibile riduzione delle emissioni inquinanti.

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